IL PARCO NATURALE MIGLIARINO - SAN ROSSORE - MASSACIUCCOLI
L’area del Parco di Migliarino S. Rossore Massaciuccoli occupa, per 24.000 ettari circa, la fascia litoranea fra Livorno (dalla foce dello scolmatore d'Arno) come limite meridionale, e Viareggio come estremità settentrionale, estendendosi all’interno fino a toccare le colline del Quiesa.
Il Parco Naturale Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli è stato istituito nel 1979 con lo scopo di tutelare le caratteristiche ambientali e storiche del territorio. Nel Comune di Vecchiano il Parco comprende i territori adiacenti al lago di Massaciuccoli, la tenuta di Migliarino e la Marina di Vecchiano.
L'ECONOMIA
Nel territorio del Parco sono visibili i segni dell’intervento dell’uomo che in alcune zone ha sostituito la vegetazione spontanea con coltivazioni di interesse agrario quali il mais, il grano, la barbabietola da zucchero; rilevanza economica assumono anche la floricoltura, l’allevamento di cavalli, fagiani e tacchini.
LA STORIA DEL PARCO
Anticamente era parte del sinus pisanus solcata dai fiumi Auser (Serchio) e dall'Arno che parzialmente si impaludava. Nel Quattrocento dopo la sconfitta di Pisa, passò sotto il dominio e lo sfruttamento fiorentino: ne derivò un abbandono delle colture e un progressivo incremento delle zone paludose e boschive. Successivamente per motivi di sfruttamento agricolo fu avviata un'opera di bonifica con la creazione di canali e fossi. Col tempo si formarono le grandi tenute: S. Rossore, Migliarino, Tombolo e Arnovecchio, Coltano e Castagnolo, la fattoria di Vecchiano, il padule di Massaciuccoli.
Le vicende storiche di ognuna di esse presero corso a sè, e si legarono ai nomi delle potenti famiglie che nei secoli, ne presero possesso: i Medici a S. Rossore, Orlandi, Roncioni, Rosselmini, quindi Salviati-Borghese a Migliarino, e i lucchesi a Massaciuccoli. Dopo l'occupazione napoleonica, con prevalente utilizzo a riserva di caccia, le tenute tornarono ai Lorena.
Negli ultimi due secoli le tenute hanno ricevuto ulteriori riassetti che le hanno portate vicine all'aspetto attuale. L'introduzione del pino domestico e la produzione di pinoli a Migliarino, le Nuove Scuderie dei Savoia a S. Rossore, le bonifiche di Torre del Lago.